Risotto con asparagi selvatici e pesce misto

Risotto agli asparagi selvatici

Finalmente primavera e con la primavera arrivano i primi mazzetti di asparagi selvatici.

Una passeggiata all’aria aperta e… si fa la spesa. I prati traboccano di erbe spontanee commestibili e gli asparagi sono gettonatissimi.

Croccanti e saporiti, la morte loro è la frittata, Continua a leggere “Risotto con asparagi selvatici e pesce misto”

Rolls a lievitazione naturale con lemon curd e cocco

Rolls a lievitazione naturale

Considerando che ci vogliono tre giorni per prepararli, direi che è il caso di iniziare oggi, per avere una degna colazione del 1° maggio, giorno in cui, notoriamente, non si fa un tubo.

Effettivamente la ricetta è lunghetta e laboriosa, ma ne vale veramente la pena. E poi la festa dei lavoratori è solo una volta l’anno, giusto? 

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Torta di patate al timo

Chi non ama la patata? Tralasciando doppi sensi e giochi di parole, parliamo esclusivamente del gustoso tubero. Dalle mie parti si coltiva la patata silana, che è universalmente riconosciuta tra le migliori in assoluto.

Oggi il Calendario del Cibo Italiano celebra la giornata degli sformati di verdure, e noi festeggiamo così.

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Pirello, lo squisito liquore calabrese al piretto

Esattamente nove anni fa ero a Milano, a seguire un corso di formazione per il nuovo lavoro che avrei intrapreso da lì a breve, grazie ad un meraviglioso individuo al quale mi ero rivolta, con enorme faccia tosta, in cerca di aiuto.

Inaspettatamente mi aveva risposto, a sottolineare come le grandi persone lo siano non per lo status sociale, non per i soldi, non per il potere, ma per il cuore.

Grazie a lui ho trascorso anni sereni e pieni di gratificazioni, fino all’auto-pensionamento, che abbiamo deciso quasi in contemporanea.

Nonostante potesse permettersi i migliori e più costosi prodotti di nicchia esistenti, amava i miei liquori fatti in casa, che gli mandavo ogni anno, per il suo compleanno.

Ci eravamo ripromessi di brindare insieme, prima o poi, ma non ce n’è stato il tempo. Se n’è andato via.

Ora, io non so come funzionino le cose lì dove si trova adesso, ma vorrei dirgli che se si trovasse a passare di qui, il pirello è pronto.

E se non sapete cos’è, ve lo spiego.

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Chocolate crinkle cookies

Chocolate crinkle cookies

Ci siamo, inizia il periodo tragicomico del “e mò, col cioccolato delle uova di Pasqua, che ci faccio?”.

La risposta più semplice ed immediata è: “mangiatelo”.

Ma la primavera incalza, l’estate è vicina, non sarà più possibile Continua a leggere “Chocolate crinkle cookies”

Capirotada – dolce tradizionale messicano

Capirotada

La capirotada è un budino di pane che in Messico si prepara, tradizionalmente, il venerdì santo.

E’ molto semplice da preparare; la sua particolarità è l’utilizzo di un formaggio saporito il “cotija“, che mi lasciava un attimo perplessa.

Ma non ho voluto stravolgere del tutto la ricetta e ho utilizzato un caciocavallo stagionato che come tipologia si avvicina molto all’originale.

Capirotada

Capirotada messicana

  • 15 fette di pane tostato
  • 500 g di brown sugar
  • 750 ml di acqua
  • 1 stecca di cannella
  • 1 cucchiaino di anice stellato
  • 1 buccia di limone grattugiata
  • 250 ml di latte
  • 150 g di formaggio cotija grattugiato (sostituito con caciocavallo DOP stagionato)
  • 1 tazza di noci tritate
  • 100 g di uvetta
  • 1 tazza di arachidi sbucciate

Forno preriscaldato a 200°C

Preparazione: In una pentola unite il brown sugar con l’acqua, la cannella, l’anice e la buccia di limone; cuocere a fuoco medio e mescolare costantemente fino ad ottenere un miele leggero.

Aggiungete il latte e amalgamate. Immergete le fette di pane nel miele e disponetele in uno stampo, preferibilmente di terracotta, in modo che il fondo sia coperto.

Sovrapponete vari strati di pane fino a riempire la teglia.

Cospargete con il formaggio, le noci, le uvetta e le arachidi, ripetendo l’operazione fino a terminare gli ingredienti.

Irrorate la capirotada con il miele rimanente, coprite lo stampo con carta alluminio e cuocete per 25 minuti.

Servite tiepida e decorate con la cannella cotta nel miele.

Capirotada

Ricetta realizzata per MTChallenge.

Zeppole di San Giuseppe

Zeppole di San Giuseppe

L’origine di questi dolci, tipicamente meridionali, non è del tutto chiara; probabilmente napoletana, risale forse all’inventiva delle suore di San Gregorio Armeno. Le prime indicazioni scritte si trovano sul trattato di cucina di Ippolito Cavalcanti, nel 1837.

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Trippa al pomodoro piccante sousvide

Trippa al pomodoro

La trippa è una di quelle preparazioni che dividono il pubblico in due nette fazioni: pro e contro.

Ha un gusto ed una consistenza molto particolari, per cui piace o non piace, senza vie di mezzo.

La trippa si ricava dalle quattro cavità dello stomaco del bovino e non, come spesso si crede, dall’intestino.

Il reticolo, dall’aspetto spugnoso,  e l’omaso dalla particolare composizione a foglietti (è noto, difatti, come “centopelli”) sono le parti più magre e le più utilizzate in cucina.

Contiene un 15% di proteine ed è, pertanto, molto nutriente, ma regala solo 90 calorie per ogni etto, per cui può essere consumata senza rimorso alcuno. Continua a leggere “Trippa al pomodoro piccante sousvide”