I sufganiot: la cucina ebraica in Italia

Suganiot

La cucina ebraica più di ogni altra è strettamente legata alla religione.

E’ la religione, infatti, a dettare i cibi permessi (kasher o kosher) e quelli vietati; gli alimenti che non possono essere presentati insieme (ad esempio, latticini e carne); i giorni di digiuno, completo o parziale; il metodo di macellazione delle carni e tanto altro.

Sono innumerevoli le regole da seguire, ma innumerevoli sono anche Continua a leggere “I sufganiot: la cucina ebraica in Italia”

Panicielli di cedro: da un’oasi, con amore

Panicielli

Avrò avuto… boh, tre anni? So che andavo all’asilo, era il giorno della recita di Natale, io impersonavo la stella sulla punta dell’albero (!) che dall’alto osservava e raccontava ciò che succedeva. Però avevo poche battute e mi annoiavo, così quando uno dei “pacchetti regalo” andò in panico e si impappinò, io intervenni, recitando le sue battute e cambiando persino voce.  Ci presi talmente gusto che iniziai a recitare anche le battute di tutti gli altri, (visto che con il martellamento di neuroni minorili subito per tre mesi avevo imparato anche quelle) sovrapponendo la mia voce alla loro. Risultato finale: Continua a leggere “Panicielli di cedro: da un’oasi, con amore”

Caramello salato – come si prepara

Il caramello salato è una ghiottoneria da intenditori.

Un qualcosa che nasce come salsa da accompagnamento, o da guarnizione, ma basta assaggiarne un microgrammo per diventarne irrimediabilmente dipendenti, un po’ come succede per il lemon curd, per intenderci.

In genere, ne preparo doppia porzione: la prima finisce a cucchiaiate in un batter d’occhio e solo la seconda, a papille gustative soddisfatte, sarà utilizzata per il completamento di un dolce che ormai non interesserà più a nessuno.

La preparazione non è difficoltosa, ma richiede molta cura e precisione, Continua a leggere “Caramello salato – come si prepara”

Crostata crema e marmellata di arancia

Crostata crema e marmellata

Non avrei mai e poi mai pensato che un giorno avrei rimpianto il trenino di Capondanno, a-e-i-o-u e pepépereppeppé.

E invece mentre scoccava la mezzanotte pensavo che in fondo, con le mascherine e a distanza di braccio si poteva anche fare, tanto ci si davano le spalle.

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Shortbread ai mirtilli

Shortbread ai mirtilli

Il biscottino dell’ultimo minuto, quello da mordicchiare con il , o sgranocchiare la mattina a colazione, o concedersi per un’ultima coccola serale.

Lo shortbread ai mirtilli va bene a tutte le ore e in ogni occasione.

E’ anche piuttosto facile da realizzare, il che di certo non guasta.

Questa ricetta Continua a leggere “Shortbread ai mirtilli”

Apple butter – burro di mele e un ricordo d’infanzia

Apple butter

L’apple butter è stato il tormentone di qualche tempo fa.

Come spesso capita, ci sono ricette che periodicamente tornano in auge e vengono replicate ovunque.

Dato che io non sono immune da curiosità e che la ricetta mi ha intrigata, ho lasciato depositare il polverone e poi mi sono rimessa a cercare la ricetta più adatta a me e ai miei gusti.

Ho trovato ricette di oltre dieci anni fa, in tutte le possibili varianti: da “solo mele” e nemmeno una goccia d’acqua, alla versione super arricchita di spezie e aromi.

Cottura in tegame, al microonde, in slowcooker, o in istantpot.

Io ho scelto il microonde, e la ricetta che mi ha fatto ricordare la nonna Neta, le mie vacanze in un paesino del Piemonte nelle valli biellesi e le mele cotte con la cannella che accompagnavano le merende in compagnia dei miei cugini.

A dire il vero, io preferivo la michetta con l’acciughina e il burro di malga, ma questa è un’altra storia.

Questa è la ricetta che avevo salvato (chiedo venia, non ricordo chi ne fosse l’autore, spero si faccia avanti per rendergli il dovuto merito) e che ho ritirato fuori, dovendo smaltire un imprevedibilmente abbondante raccolto di mele e in previsione dei cestini regalo natalizi.

Apple butter – burro di mele

  • 1 kg. di mele Granny Smith
  • un bicchiere di succo di limone
  • due cucchiai di miele di castagno (o altro a piacere)
  • 50 g di zucchero di canna chiaro
  • un cucchiaino di cannella
  • un pezzetto di radice di zenzero
  • 2 fiori di anice stellato
  • 2 semi di cardamomo
  • 1 cucchiaio di succo di limone

Lavate e sbucciate le mele.

Apple butter

Togliete il torsolo e tagliatele a spicchi.

Apple butter

 

Mettete le mele, il succo di limone e un bicchiere di acqua in un recipiente adatto alla cottura in microonde e impostate 15 minuti alla massima potenza.

Frullate il tutto con un mixer ad immersione, o passate al setaccio fine.

Pestate leggermente i semi di cardamomo e chiudeteli in un sacchettino di garza con l’anice stellato.

Unite il sacchetto alle mele e a tutti gli altri ingredienti nel recipiente, poi sigillatelo con pellicola adatta al MO, bucherellandola con uno stuzzicadenti.

Fate cuocere per 30/40 minuti alla potenza massima, controllando dopo i primi 30 e aggiungendo, se necessario, altra acqua.

Alla fine l’apple butter dovrà avere una consistenza simile ad una confettura densa.

Invasettate e sterilizzate, ma non preoccupatevi della durata, tanto finirà molto in fretta.

Per conservarle l’apple butter più a lungo, o regalarlo per Natale, aumentate la dose di zucchero (250 g).

A piacere, potete aggiungere altre spezie e aromi: vaniglia, chiodi di garofano, noce moscata.

QUI il procedimento per sterilizzare i vasetti.

Chiffeletti di Cansado (kipferl)

Chiffeletti

Ogni famiglia ha le sue irrinunciabili tradizioni natalizie. Le mie sono, ovviamente, legate alla gastronomia.

Alcune di queste derivano da amici conosciuti sullo storico forum di Coquinaria.it e risalgono ai tempi in cui cucinare voleva dire imparare e condividere. Ricordo interminabili discussioni sui più svariati argomenti e le mille ricette “di famiglia” che si divulgavano con gioia e generosità.

Una delle ricette immancabili nel mio Natale è quella dei chiffeletti di Cansado, meglio conosciuti come kipferl.

Di Marco Cansado ricordo bene la disponibilità, la cordialità, l’ironia, la signorilità e la sua grande cultura, non solo gastronomica.

Sono molte le sue ricette entrate a far parte dei miei menu, e quando le preparo mi sembra di vederlo sorridere, con il suo pappagallo sulla spalla.

CHIFFELETTI DI CANSADO

Chiffeletti

300 g farina 00
250 g burro
125 g zucchero
125 g farina di noci (o nocciole),io ho messo mandorle
3 tuorli
vaniglia o acqua di rose o di fiori d’ arancio
zucchero a velo

PER 60 PEZZI CIRCA

Impastate tutti gli ingredienti, formate una palla e tenetela in frigo, avvolta in pellicola per alimenti, per almeno un’ora.
Dividetela in 60 pezzi, allungateli a formare un rotolino dello spessore i un pollice e piegateli a formare delle lunette.
Cuocete in forno a 160 gradi non più di 15 minuti (non devono prendere colore).
Aspettate che si raffreddino prima maneggiarli, sono molto friabili.
Cospargeteli di zucchero a velo e metteteli a strati in una scatola di latta.
Si conservano anche 10/15 gg. e migliorano con il tempo.

Roccoco’ napoletani, ricetta tradizionale

Roccoco'

I roccoco’ non li avevo ancora fatti, ma per questo Natale ho voluto sperimentare qualche dolce nuovo, almeno per me, come ad esempio la gubana, o le fave dei morti.

Una volta orientata su questi aromatici biscotti, sono andata a cercarli sul mio fido libricino di dolci napoletani.

L’ho trovato anni fa sulla bancarella di un mercatino, svenduto a 1 euro. Continua a leggere “Roccoco’ napoletani, ricetta tradizionale”