Merendelle, le pesche calabresi che sembrano mele

Merendelle“, un nome che fa immediatamente pensare a qualcosa di dolce, morbido, da merenda per l’appunto.

In realtà queste pesche quasi del tutto sconosciute non sono poi così dolci, e nemmeno morbide. Al contrario, sono piuttosto aspre e somigliano a meline selvatiche. Ed è proprio dall’incrocio tra pesche e mele che deriva questo frutto sorprendente, che cresce solo in Calabria ed in zone limitate della Sicilia e matura tra luglio ed agosto. Continua a leggere “Merendelle, le pesche calabresi che sembrano mele”

Gelatine di frutta

Le gelatine di frutta sono indissolubilmente legate ad Elton John e alla mia assoluta indifferenza ai discorsi troppo “impegnati”.

No, non sono superficiale, o egoista. Si, forse magari un tantino, ma non è che mi disinteressi completamente dei problemi della società. E’ che qui si parla di qualche decina di anni fa, quando rientravo ancora nella categoria dei teenagers.

Frequentavo le superiori e, avendo iniziato la scuola con un anno di anticipo, avevo amici che erano già all’università. Tutti superimpegnati in ogni lotta-battaglia-ribellione-sommossa che sfiorasse i loro nasi fiutanti. Si buttavano a corpo morto ogni volta che c’era da protestare-manifestare-scioperare-far casino (vabbé, questo piaceva molto anche a me).

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Afternoon tea del millennio scorso

afternoon tea

Afternoon tea. Mai sfida MTChallenge fu più lontana dalle mie corde. Ma Valeria Caracciolo, vincitrice della sfida precedente (con una ricetta da sballo) e per un mese soprannominata “tepossino” così ha voluto e così sia.

Era il millenovecentoenonso. Diciamo il secolo scorso, anche il millennio, e già fa venire i brividi.

L’insegnante di inglese organizza la vacanza studio in Inghilterra e decidi di andare; prometti ai genitori pagelle al top e niente più rientri serali oltre le 23, ti appiccichi ai libri di inglese, ascolti le canzoni in inglese, fai traduzioni inglese-italiano e viceversa come se piovesse (negli anni in questione con c’era internet) e insomma, parti con l’entusiasmo dei sedici anni e con altrettanta incoscienza, la valigia piena di cose inutili come l’arricciacapelli e priva dei beni di prima necessità come un pacco di spaghetti. Continua a leggere “Afternoon tea del millennio scorso”

Crepes al cocktail “Brandy Egg Nog”

crepes al cocktail

Da dove sarà mai uscita l’idea di queste crepes al cocktail? Ovviamente, ricette simili (nel senso di astruse e improbabili) si studiano, inventano e realizzano in occasione delle sfide dell’MTChallenge.

L’MTC n.69, lo dico subito, è un delirio. Tremens, per dirla tutta. Se semo ‘mbriacati, per dirla proprio tutta-tutta.

Giulia Robert (la possino) di Alterkitchen, vincitrice della sfida precedente, ha scelto come tema la “cucina alcolica”. Continua a leggere “Crepes al cocktail “Brandy Egg Nog””

Ciambelline dolci al liquore di finocchietto

ciambelline

Le ciambelline, di qualunque tipo, gusto e colore, sono uno degli sfizi più sfiziosi in assoluto.

Il motto “una tira l’altra” deve essere stato coniato, in origine, per queste piccole tentatrici alle quali è impossibile resistere.

Nella versione con vino, o liquore nell’impasto, diventano strepitose. Continua a leggere “Ciambelline dolci al liquore di finocchietto”

Blinchicki, la versione dolce dei blinis.

blinchicki

Che i blinchicki siano la versione dolce dei blinis, l’ho scoperto leggendo l’ultimo, fantastico, libro dell’MTChallenge: “Crêpe is the new black“, edito da Feltrinelli/Gribaudo, con testi di Alessandra Gennaro, foto di Paolo Picciotto e grafica di Mai Esteve. E contenente una mia ricetta, tra le altre (momento autocelebrativo).

Confesso che anche sui blinis, non è che avessi le idee tanto chiare. Sapevo, più o meno, di cosa si trattasse. Ecco, quantomeno non li confondevo con uno strumento musicale, come è successo con i tiganites che trovate QUI. Continua a leggere “Blinchicki, la versione dolce dei blinis.”

Le varchiglie monacali, dolci tipici cosentini

Le varchiglie monacali devono il loro nome alla forma allungata (dallo spagnolo “barquilla“, barchetta) e alle suore Carmelitane Scalze che già nel 1300 preparavano questi squisiti dolci di pasta frolla nel loro convento di Cosenza.

Come spesso accade, anche a questi dolci è legata una leggenda: in questo caso dell’amore di una giovane per un marinaio spagnolo, che, come da proverbio, non mantenne le sue promesse. Così la sedotta e abbandonata si fece suora e creò i suoi dolci a forma di nave, in perenne memoria.

Originariamente erano Continua a leggere “Le varchiglie monacali, dolci tipici cosentini”

Bocconotti di Mormanno e la mostarda calabrese

Bocconotti

Bocconotti, ossia bocconcini.

Così si chiamano questi deliziosi dolcetti di frolla, conosciuti in buona parte del Meridione.

L’aspetto è simile ovunque, ma a seconda delle zone cambia il ripieno con cui vengono farciti.

In Calabria sono particolarmente rinomati quelli di Mormanno, farciti con mostarda d’uva, che nulla ha a che vedere con la mostarda cremonese. Se mai, è simile a quella piemontese (cugnà) preparata con mosto d’uva e frutta secca. I bocconotti di Amantea, invece, sono più somiglianti alle varchiglie cosentine. Continua a leggere “Bocconotti di Mormanno e la mostarda calabrese”