Bavarese al pesto di rucola con gamberi piccanti

Bavarese al pesto di rucola

Tra i vari siti, blog, testate, riviste con cui collaboro, uno dei più prolifici ed interessanti è sicuramente Libricette.eu.

Creato dalla bravissima Paola Uberti, è una fonte inesauribile di idee che propone in pdf interamente scaricabili, molti dei quali gratuitamente.

Per uno di questi pdf ho creato questa ricetta di bavarese al pesto di rucola che è entrata di diritto nel menu che propongo a chi mi chiede la realizzazione di un buffet di mare, oppure tra le portate che servo ai miei ospiti. Continua a leggere “Bavarese al pesto di rucola con gamberi piccanti”

Frollini al caramello di Luca Montersino

Frollini al caramello

Secoli fa mi ero dedicata al cake design, con risultati scadenti: manualità zero e pazienza sotto zero.

Per gli stessi motivi ho abbandonato anche la preparazione delle torte moderne, che mi piace guardare, ma non sono nelle mie corde.

I dolci che amo fare sono i dolci di frutta e quelli cosiddetti “da credenza”: crostate, ciambelloni, plumcake, magari farciti.

Ma, soprattutto, adoro biscottare. Continua a leggere “Frollini al caramello di Luca Montersino”

Cookies americani con le gocce di cioccolato

Cookies americani

Conoscete il Club del 27? Cliccate per saperne di più, nel frattempo io preparo i cookies americani con le gocce di cioccolato per festeggiare il 3° compleanno.

La ricetta è tratta dal libro “Solo” di Signe Johansen  Continua a leggere “Cookies americani con le gocce di cioccolato”

Frittelle di ricotta fresca per le cronache dal bunker

Tra qualche tempo a me, o ad altri, potrebbe ricapitare sotto gli occhi questa ricetta di frittelle di ricotta.

Sarà passato qualche mese da oggi, magari qualche anno.

Mi chiedo se saremo uguali a ieri, o se l’esperienza di questo periodo ci avrà cambiati in qualche modo.

Io di certo, al termine di questa quarantena forzata da pandemia di Covid-19 sarò MOLTO cambiata, almeno fisicamente. Avrò almeno 10 chili in più, soprattutto se non smetto di cucinare per passare il tempo. Continua a leggere “Frittelle di ricotta fresca per le cronache dal bunker”

Pizzette da buffet gluten-free

Le pizzette da buffet gluten-free le ho realizzate per la prima volta in occasione di una degustazione che la Farmacia Peluso di Montalto Uffugo mi ha chiesto di organizzare per i propri clienti in occasione di San Valentino. Continua a leggere “Pizzette da buffet gluten-free”

Choux gluten free, sorprendenti

Choux gluten free

Choux gluten free: non avrei mai pensato che fossero così facili e buoni.

I miei esperimenti con la pasta choux hanno avuto, nel corso del tempo, un andamento altalenante: a volte mi sono riusciti alla grande (QUI), altre volte ho spatasciato di brutto.

Ma non mi sono mai data per vinta, avendo sempre in mente le deliziose “bignole”, che mangiavo, da bambina, nella storica pasticceria “Delpiano” di Andorno Micca, il minuscolo paesino in provincia di Biella dove è nata mia madre e dove trascorrevo, con mia nonna, le mie vacanze. Continua a leggere “Choux gluten free, sorprendenti”

Merendelle, le pesche calabresi che sembrano mele

Merendelle“, un nome che fa immediatamente pensare a qualcosa di dolce, morbido, da merenda per l’appunto.

In realtà queste pesche quasi del tutto sconosciute non sono poi così dolci, e nemmeno morbide. Al contrario, sono piuttosto aspre e somigliano a meline selvatiche. Ed è proprio dall’incrocio tra pesche e mele che deriva questo frutto sorprendente, che cresce solo in Calabria ed in zone limitate della Sicilia e matura tra luglio ed agosto. Continua a leggere “Merendelle, le pesche calabresi che sembrano mele”

Alici fritte in pastella

Alici fritte in pastella

Alici fritte in pastella, le loro codine malefiche e una serata da incubo al pronto soccorso.

Il mio pesciarolo mi aveva chiamata: “signò, l’alici grossi ‘i vuliti? Sù frischi frischi!” Come rispondere di no a tale delicato invito? Così prendo il mio bravo cartoccio, poi torno indietro con una perfetta piroetta che étoile lèvati: “ma come si puliscono?”.

Non mi ride in faccia perché è comunque un signore, ma io vorrei sprofondare. E vabbé, non le ho mai pulite, e allora? C’è una prima volta per tutto. Così mi mostra i due modi più semplici.

Metodo A, per pesci più piccoli da friggere appena infarinati: prendere la testa, ruotarla e tirare. Viene via tutto in un fiat. Una sciacquata e sono pronti.

Metodo B, se sono più grandi e volete utilizzarli impanati, o impastellati, o magari per un tortino: aprirli lungo il ventre (lui usa il dito, io ho usato un coltellino e ci ho messo il triplo del tempo), staccare la lisca dalla coda e tirare: viene via la testa con le interiora. Il risultato è questo:

E con questo, direi che la ricetta è bell’e fatta. Le ho passate in una pastella simil tempura, composta da 300 g di farina di riso, un pizzico di sale e 200 ml di birra chiara ghiacciata (la ricetta è di Csaba dalla Zorza).

Ho fritto le alici in pastella in olio di semi di girasole, e le ho mangiate al momento, scottandomi le dita e il palato, che si è istantaneamente anestetizzato. Al punto da non accorgermi di avere mangiato anche una malefica codina che mi si è piantata in gola.

Dopo una mezz’ora di tosse, un chilo di mollica di pane, due litri di acqua, alle soglie dell’asfissia, mi decido ad andare al pronto soccorso, dove asportano la codina con una pinza sottile e lunga mezzo metro, che solo a vederla avevo quasi deciso di passare alla storia come “la foodblogger con la codina”, peccato che non sarei stata qui a vedere la mia gloria. 

Per cui, un consiglio: ricordate che la coda delle alici in pastella serve solo per tenerle mentre si mangiano con le mani, come impone il galateo casalingo. 

Alici fritte in pastella