Rolls a lievitazione naturale con lemon curd e cocco

Rolls a lievitazione naturale

Considerando che ci vogliono tre giorni per prepararli, direi che è il caso di iniziare oggi, per avere una degna colazione del 1° maggio, giorno in cui, notoriamente, non si fa un tubo.

Effettivamente la ricetta è lunghetta e laboriosa, ma ne vale veramente la pena. E poi la festa dei lavoratori è solo una volta l’anno, giusto? 

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Torta di patate al timo

Chi non ama la patata? Tralasciando doppi sensi e giochi di parole, parliamo esclusivamente del gustoso tubero. Dalle mie parti si coltiva la patata silana, che è universalmente riconosciuta tra le migliori in assoluto.

Oggi il Calendario del Cibo Italiano celebra la giornata degli sformati di verdure, e noi festeggiamo così.

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Tart di zucca al gorgonzola e timo

Tart di zucca, gorgonzola e timo

La summa excelsa mater, della quale tante volte ho già narrato, ha un’idiosincrasia nei confronti dei formaggi.

Attenzione: non si tratta di un’intolleranza ai latticini, perché di panna montata, crema, budino e panna cotta é capace di scofanarsene una quintalata e un tot. No, è proprio un’antipatia, un odio viscerale nei confronti dei formaggi. Ovviamente, del gorgonzola in particolare.

Nel periodo in cui studiavo a Messina e vivevo lì con mio padre Continua a leggere “Tart di zucca al gorgonzola e timo”

Torta brisee con radicchio e alici

Torta brisee con radicchio e alici

Le torte salate sono ritenute ritenute piatti svuotafrigo, in genere si preparano utilizzando avanzi di ogni tipo.

In questo caso, invece, la ricetta é nata proprio così, perché solo in questo formato era possibile amalgamare al meglio i sapori di tre deliziosi ingredienti: il radicchio, del quale oggi si celebra la giornata nazionale, le alici e la burrata.

Il tutto racchiuso in una torta brisee facile e veloce da realizzare, che fa Continua a leggere “Torta brisee con radicchio e alici”

I sufganiot: la cucina ebraica in Italia

Suganiot

La cucina ebraica più di ogni altra è strettamente legata alla religione.

E’ la religione, infatti, a dettare i cibi permessi (kasher o kosher) e quelli vietati; gli alimenti che non possono essere presentati insieme (ad esempio, latticini e carne); i giorni di digiuno, completo o parziale; il metodo di macellazione delle carni e tanto altro.

Sono innumerevoli le regole da seguire, ma innumerevoli sono anche Continua a leggere “I sufganiot: la cucina ebraica in Italia”

Yogurt flatbread per il Club del 27

Lo yogurt flatbread, ovvero la focaccia allo yogurt, è un valido sostituto del pane.

E’ soffice e leggero, facile da preparare e si può insaporire con spezie ed erbe aromatiche.

La ricetta è tratta dal libro “The weekday vegetarians” di Jenny Rosenstrach ed è stata realizzata Continua a leggere “Yogurt flatbread per il Club del 27”

Dita mozzate, l’horrorburger di Halloween

Avevo 14 anni quando andai a vedere “L’esorcista” con la mia amica del cuore, Sofia, e suo fratello Francesco, un poco più grande di noi, che ci prese in giro per tutta la durata del film.

Ci tappavamo gli occhi, lanciavamo gridolini, ci abbracciavamo per farci coraggio, e lui a ripeterci: “Fifone, bamboccione, vergognatevi!”.

La sera rimasi a dormire da lei, sapevamo che sarebbe stata una nottataccia. Ad un certo punto Sofia non resistette e chiamò la mamma “Mamma, ho paura, non riesco a dormire, posso venire nel tuo letto?” La risposta fu: “No, c’è già Francesco”.

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Pane rustico colorato con un tocco di magia

Pane rustico colorato

Io odio gli avanzi. Non sopporto l’idea di buttare via il cibo, di qualunque origine e specie.

Così ho sempre cercato di riciclare il più possibile, soprattutto gli scarti di frutta e verdura, che sono sempre i più “corposi”.

Gambi, torsoli, bucce, semi, noccioli; tutto riutilizzato per fare confetture, liquori, minestroni.

Il problema è sempre stato la conservazione: avevo due congelatori stracolmi di residui. Quando il Doc mi chiese il permesso di buttare via un tronco di cavolfiore per fare posto al gelato, compresi che dovevo trovare una soluzione.

Così comprai un essiccatore e la mia vita (e quella del Doc) cambiarono notevolmente in meglio.

Io riempii la dispensa di vasetti in vetro con polverine di tutti i colori e lui riempì i congelatori di gelato. Felici entrambi.

Una delle prime preparazioni con le polverine magiche fu questo pane colorato, che vi propongo nella giornata che il Calendario del Cibo Italiano dedica al pane.

Pane rustico colorato

  • 180 g di farina 00
  • 150 g di farina 0
  • 100 g di farina Manitoba
  • 70 g di farina di farro
  • 330 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 7 g di lievito di birra in granuli
  • 10 g di sale
  • Un cucchiaino di malto d’orzo
  • 15 g di polvere di pomodoro e peperoni rossi *
  • 15 g di polvere di peperoni gialli e zafferano *
  • 15 g di polvere di peperoni verdi e bucce di piselli *

Sciogliete il lievito in poca acqua e mescolare bene. Lasciate riposare fino a quando inizia a schiumare.

Setacciate le farine e iniziate ad impastare, a mano o con l’impastatrice, aggiungendo il lievito sciolto e poco alla volta la restante acqua.

Unite il malto d’orzo ed il sale.

Dividete l’impasto in tre ed aggiungete ad ognuno una polvere colorante diversa.

Terminate di impastare e formate tre palle che metterete in scodelle leggermente unte, coperte con uno strofinaccio.

Lasciate lievitare fino al raddoppio in luogo asciutto e protetto.

Stendete i tre impasti in forma più o meno rettangolare e sovrapponeteli, poi arrotolate il tutto e sistematelo in uno stampo rettangolare da plumcake.

Lasciate nuovamente lievitare il pane rustico per un’ora nel forno con la luce interna accesa, poi cuocete a 200°C per dieci minuti. Abbassate la temperatura a 190°C e lasciate cuocere per altri 50 minuti.

Pane rustico colorato

*Le polveri si ottengono dall’essicazione degli scarti dei prodotti. Se non si possiede un essiccatore si può fare anche in forno, tenendo la temperatura al minimo e lo sportello socchiuso, oppure in microonde a temperatura bassa e a brevi intervalli di pochi secondi. Poi si lascia raffreddare e si trita con un normale macinacaffè.

La polvere ottenuta, passata in un setaccio a maglia fine, è un ottimo colorante naturale.

Pane rustico realizzato per la rubrica “Avanzi tutta” di MTChallenge