Torta di patate al timo

Chi non ama la patata? Tralasciando doppi sensi e giochi di parole, parliamo esclusivamente del gustoso tubero. Dalle mie parti si coltiva la patata silana, che è universalmente riconosciuta tra le migliori in assoluto.

Oggi il Calendario del Cibo Italiano celebra la giornata degli sformati di verdure, e noi festeggiamo così.

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Trippa al pomodoro piccante sousvide

Trippa al pomodoro

La trippa è una di quelle preparazioni che dividono il pubblico in due nette fazioni: pro e contro.

Ha un gusto ed una consistenza molto particolari, per cui piace o non piace, senza vie di mezzo.

La trippa si ricava dalle quattro cavità dello stomaco del bovino e non, come spesso si crede, dall’intestino.

Il reticolo, dall’aspetto spugnoso,  e l’omaso dalla particolare composizione a foglietti (è noto, difatti, come “centopelli”) sono le parti più magre e le più utilizzate in cucina.

Contiene un 15% di proteine ed è, pertanto, molto nutriente, ma regala solo 90 calorie per ogni etto, per cui può essere consumata senza rimorso alcuno. Continua a leggere “Trippa al pomodoro piccante sousvide”

Farro con porri e pomodorini arrostiti

Farro con porri e pomodorini arrostiti

Il farro: il più antico cereale, quello che nutriva le legioni romane e che ha dato nome alla farina. Per altre notizie, vi rimando a Wikipedia, a me scoccia raccontare tutta la storia.

Di certo, fino a qualche anno fa non era di molto di moda. E’ stato riscoperto grazie all’interesse per l’alimentazione sana e nutrizionalmente corretta; per la cucina alternativa; per gli ingredienti inusuali. Non sempre questi parametri convergono nello stesso piatto, ma in questo caso si: Continua a leggere “Farro con porri e pomodorini arrostiti”

Ribollita, la minestra toscana di cavolo nero

Ribollita toscana

La ribollita è una minestra toscana a base di fagioli e cavolo nero. Che poi proprio nero nero non è. Ha un sapore deciso, le foglie arricciate ed è ricco di ottime qualità nutrizionali.

Aggiungendo i fagioli, diventa un piatto completo, ritenuto a suo tempo povero, in quanto era sostanzialmente la minestra avanzata dal giorno prima, con l’aggiunta di pane raffermo per ingrandire la porzione, generalmente scarsa.

Alla lunga si è scoperto che la ribollita era più buona dell’originale e oggi Continua a leggere “Ribollita, la minestra toscana di cavolo nero”

Tart di zucca al gorgonzola e timo

Tart di zucca, gorgonzola e timo

La summa excelsa mater, della quale tante volte ho già narrato, ha un’idiosincrasia nei confronti dei formaggi.

Attenzione: non si tratta di un’intolleranza ai latticini, perché di panna montata, crema, budino e panna cotta é capace di scofanarsene una quintalata e un tot. No, è proprio un’antipatia, un odio viscerale nei confronti dei formaggi. Ovviamente, del gorgonzola in particolare.

Nel periodo in cui studiavo a Messina e vivevo lì con mio padre Continua a leggere “Tart di zucca al gorgonzola e timo”

Torta brisee con radicchio e alici

Torta brisee con radicchio e alici

Le torte salate sono ritenute ritenute piatti svuotafrigo, in genere si preparano utilizzando avanzi di ogni tipo.

In questo caso, invece, la ricetta é nata proprio così, perché solo in questo formato era possibile amalgamare al meglio i sapori di tre deliziosi ingredienti: il radicchio, del quale oggi si celebra la giornata nazionale, le alici e la burrata.

Il tutto racchiuso in una torta brisee facile e veloce da realizzare, che fa Continua a leggere “Torta brisee con radicchio e alici”

Stufato di lenticchie e verdure miste

Stufato di lenticchie

Non può terminare l’anno senza un piatto beneaugurante di lenticchie, non può iniziare il nuovo senza gli avanzi da riciclare.

Ma riciclare le lenticchie è comunque un piacere; è un legume gustoso, versatile e salutare.

Il primo giorno dell’anno Continua a leggere “Stufato di lenticchie e verdure miste”

Zimino di ceci neri

Zimino di ceci neri

Lo “zimino” è una zuppa tipica ligure, che richiede le bietole.

Può essere realizzato con diversi ingredienti, i più comuni sono i ceci e le seppie.

Oggi se ne parla sul Calendario del Cibo Italiano e noi per rendere degno omaggio lo abbiamo preparato con i ceci neri.

Zimino di ceci neri

Questa particolare varietà di ceci è coltivata soprattutto in Puglia e contiene una maggiore percentuale di ferro rispetto al parente bianco.

I ceci sono inoltre ricchi di vitamine e proteine.

Seconde Galeno, che ne parla già nella sua opera “Sulle proprietà dei cibi” del180 d.C. sono addirittura afrodisiaci.

Che volere di più? Per la giornata nazionale della zuppa di ceci, ecco la ricetta.

Zimino di ceci neri

  • 400 g di ceci neri, ammollati per almeno 24 ore
  • una cipolla bianca
  • uno spicchio di aglio
  • una carota
  • un pezzo di gambo di sedano
  • foglie di alloro
  • un rametto di rosmarino
  • 50 ml di olio extra vergine di oliva
  • 200 g di bietole già pulite
  • 10 g di funghi secchi, preferibilmente porcini, ammollati
  • 200 ml di salsa di pomodoro
  • sale
  • un peperoncino semipiccante (opzionale)

Scolate i ceci e sciacquateli sotto acqua corrente.

Cuoceteli  in pentola a pressione con l’alloro e il rosmarino, appena coperti di acqua leggermente salata, per 30 minuti dal fischio.

Nel frattempo, soffriggete l’aglio scamiciato ed il peperoncino (se decidete di usarlo) nell’olio, poi schiacciateli e toglieteli.

Tritate la cipolla, il sedano e la carota e mettetele nell’olio.

Quando il soffritto è pronto, aggiungete i ceci ben scolati (conservate l’acqua di cottura ed eliminate alloro e rosmarino), fate insaporire mescolando per un paio di minuti, poi unite i funghi ammollati e ben strizzati, le bietole tagliuzzate e la salsa di pomodoro.

Aggiungete qualche cucchiaio di acqua e il sale e lasciate cuocere a fuoco lento per circa 20 minuti, assaggiando ogni tanto per regolare la cottura.

Servite con crostini di pane.

Zimino di ceci neri