Farro con porri e pomodorini arrostiti

Farro con porri e pomodorini arrostiti

Il farro: il più antico cereale, quello che nutriva le legioni romane e che ha dato nome alla farina. Per altre notizie, vi rimando a Wikipedia, a me scoccia raccontare tutta la storia.

Di certo, fino a qualche anno fa non era di molto di moda. E’ stato riscoperto grazie all’interesse per l’alimentazione sana e nutrizionalmente corretta; per la cucina alternativa; per gli ingredienti inusuali. Non sempre questi parametri convergono nello stesso piatto, ma in questo caso si: Continua a leggere “Farro con porri e pomodorini arrostiti”

Ribollita, la minestra toscana di cavolo nero

Ribollita toscana

La ribollita è una minestra toscana a base di fagioli e cavolo nero. Che poi proprio nero nero non è. Ha un sapore deciso, le foglie arricciate ed è ricco di ottime qualità nutrizionali.

Aggiungendo i fagioli, diventa un piatto completo, ritenuto a suo tempo povero, in quanto era sostanzialmente la minestra avanzata dal giorno prima, con l’aggiunta di pane raffermo per ingrandire la porzione, generalmente scarsa.

Alla lunga si è scoperto che la ribollita era più buona dell’originale e oggi Continua a leggere “Ribollita, la minestra toscana di cavolo nero”

Zimino di ceci neri

Zimino di ceci neri

Lo “zimino” è una zuppa tipica ligure, che richiede le bietole.

Può essere realizzato con diversi ingredienti, i più comuni sono i ceci e le seppie.

Oggi se ne parla sul Calendario del Cibo Italiano e noi per rendere degno omaggio lo abbiamo preparato con i ceci neri.

Zimino di ceci neri

Questa particolare varietà di ceci è coltivata soprattutto in Puglia e contiene una maggiore percentuale di ferro rispetto al parente bianco.

I ceci sono inoltre ricchi di vitamine e proteine.

Seconde Galeno, che ne parla già nella sua opera “Sulle proprietà dei cibi” del180 d.C. sono addirittura afrodisiaci.

Che volere di più? Per la giornata nazionale della zuppa di ceci, ecco la ricetta.

Zimino di ceci neri

  • 400 g di ceci neri, ammollati per almeno 24 ore
  • una cipolla bianca
  • uno spicchio di aglio
  • una carota
  • un pezzo di gambo di sedano
  • foglie di alloro
  • un rametto di rosmarino
  • 50 ml di olio extra vergine di oliva
  • 200 g di bietole già pulite
  • 10 g di funghi secchi, preferibilmente porcini, ammollati
  • 200 ml di salsa di pomodoro
  • sale
  • un peperoncino semipiccante (opzionale)

Scolate i ceci e sciacquateli sotto acqua corrente.

Cuoceteli  in pentola a pressione con l’alloro e il rosmarino, appena coperti di acqua leggermente salata, per 30 minuti dal fischio.

Nel frattempo, soffriggete l’aglio scamiciato ed il peperoncino (se decidete di usarlo) nell’olio, poi schiacciateli e toglieteli.

Tritate la cipolla, il sedano e la carota e mettetele nell’olio.

Quando il soffritto è pronto, aggiungete i ceci ben scolati (conservate l’acqua di cottura ed eliminate alloro e rosmarino), fate insaporire mescolando per un paio di minuti, poi unite i funghi ammollati e ben strizzati, le bietole tagliuzzate e la salsa di pomodoro.

Aggiungete qualche cucchiaio di acqua e il sale e lasciate cuocere a fuoco lento per circa 20 minuti, assaggiando ogni tanto per regolare la cottura.

Servite con crostini di pane.

Zimino di ceci neri

Ièvuse. O comunque si chiamino.

Le ièvuse non sono una novità su questo blog. Ricche di vitamine, fibre, acido folico e sali minerali, ne esistono di diversi colori. In calabrese sono chiamate anche siècule, secre, e in altri modi altrettanti stravaganti.

Qualche ricetta con le ièvuse, che poi non sono altro che le bietole, la trovate Continua a leggere “Ièvuse. O comunque si chiamino.”

Vellutata di funghi senza lattosio

Vellutata di funghi

La vellutata di funghi, come tutte le zuppe e creme definite “vellutate”, richiede l’aggiunta di un grasso, che può essere latte, burro, panna.

Ma può anche essere, come in questo caso, un ingrediente lactose-free, per chi soffre di intolleranza o vuole, semplicemente, un piatto più leggero.

La ricetta è anche gluten-free, ma se desiderate prepararla per ospiti celiaci, seguite le avvertenze riportate QUI. Continua a leggere “Vellutata di funghi senza lattosio”

Zuppa di lenticchie alla calabrese con crostini

Ad una squisita zuppa di lenticchie, soprattutto nel periodo di capodanno, non si dice di no.

Chi non vorrebbe davvero che, come da tradizione, la zuppa di lenticchie portasse ricchezza e prosperità? Oggi il Calendario del Cibo Italiano ci regala questo augurio di prosperità, celebrando la giornata delle lenticchie.

alto crotonese

In attesa di tanta fortuna, magari, ci accontentiamo di tutti gli importanti benefici che apportano al nostro organismo, in quanto ricchissime di proteine (costituiscono quindi un’ottima alternativa alla carne), e di ferro.

Ne esistono innumerevoli varietà, diffuse in tutte Italia: dalla lenticchia di Castelluccio di Norcia, a quella di Altamura alla lenticchia di Mormanno Calabro. Continua a leggere “Zuppa di lenticchie alla calabrese con crostini”

Vellutata di coste agli agrumi per the Recipe-tionist

vellutata di coste

La vellutata di coste, vista la primavera ancora incerta e qualche giornata un po’ troppo freddina per la fine di maggio, va ancora bene come comfort food.

Con la scusa del Recipe-tionist (bellissima idea di Flavia Galasso del blog “CuociCuciDici“), al quale ho partecipato finora molto meno di quanto avrei voluto, sono andata a spulciare sul blog “Chicche di Kika”, vincitore dell’ultimo Recipe-tionist e ho trovato, tra le tantissime appetitose ricette, proprio questa invogliante vellutata di coste, di cui vi riporto pari pari la ricetta.

La mia unica variante è stata utilizzare prodotti del mio territorio, oltre ad aggiungere un tocco di bergamotto. Continua a leggere “Vellutata di coste agli agrumi per the Recipe-tionist”

Rosso relativo per la minestra allegra

Una minestra nelle nuance del rosso, oltre ad essere particolarmente fotogenica, ha anche tante altre buone qualità.

Gli esperti in materia, che credo abbiano parecchio tempo libero, visto come lo trascorrono, hanno stabilito che gli alimenti di colore rosso e viola hanno effetti benefici sul cuore e sul sistema cardiovascolare.

E fin qui, ci può stare.

Pare che il colore rosso nei piatti metta allegria: su questo non ci piove.

Sembra, anche,  che il colore rosso favorisca visivamente il senso di sazietà.

Questo mi suscita qualche perplessità: tra un pomodoro ed un muffin al cioccolato, che hanno più o meno la stessa dimensione, saprei su cosa gettarmi, se avessi fame. Ma loro sono esperti e sicuramente ne sanno più di me.

Di certo, questa minestra vi metterà allegria e saprà saziarvi, anche perché nell’ottica del “in Calabria non ci facciamo mancare nulla” ci sono pure le cotiche di maiale. Che non saranno rosse, ma si colorano con i succhi di cottura e comunque hanno sempre un loro perché.

Partiamo con gli ingredienti per 4 persone?

  • 4 barbabietole (circa 500 g in tutto)
  • 1 cavolo viola da mezzo kg
  • 50 g di ribes (si trova, nei negozi più forniti, anche fuori stagione)
  • 2 cipollotti di Tropea
  • due cucchiai di olio extra vergine di oliva
  • una carota piccola
  • qualche foglia di prezzemolo
  • un gambo di sedano
  • un cucchiaino di sale
  • un pizzico di pepe
  • 400 g di cotiche di maiale ben pulite

Tritate prezzemolo, sedano, carota e un cipollotto e fateli soffriggere brevemente nell’olio.

Unite le barbabietole tagliuzzate, il cavolo viola ridotto in striscioline sottili, l’altro cipollotto affettato e le cotiche in pezzi.

Aggiungete un litro d’acqua, il sale ed il pepe e lasciate cuocere per 4 ore circa, aggiungendo acqua calda se necessario.

Per testare la cottura, provate a schiacciare un pezzetto di cavolo con la forchetta: deve essere morbido.

Le cotiche, invece, devono essere semitrasparenti.

Date qualche colpo con il frullatore ad immersione per ottenere cremosità.

Servite la minestra calda, accompagnandola con crostini abbrustoliti, o fette di pane casareccio calabrese e aggiungete una manciata di ribes: il gusto aspro e la croccantezza contrasterà il retrogusto dolciastro della barbabietola e l’amarognolo del cavolo. Qualche rondella di cipolla di Tropea, lasciata intera, conferirà un leggero tocco piccantino.

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Questa zuppa, oltre ad essere allegra, nutriente e appetitosa, partecipa all’MTC n° 53, il cui tema è “Zuppe e minestroni“, scelto da Vittoria Traversa, vincitrice della sfida precedente. Sul suo blog “La cucina piccolina” trovate di tutto e anche di più sull’argomento!

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