Anguilla fritta su crema di cicerchie al finocchietto

Anguilla fritta su crema di cicerchie al finocchietto

Ecco, è tutto nel titolo della ricetta: anguilla fritta.

Si sa, fritta é buona anche una suola di scarpa, ma sull’anguilla, confesso, avevo qualche perplessità.

Invece mi sono dovuta ricredere, questo strano pesce serpente, i cui segreti non sono ancora stati scoperti del tutto, ha una carne tenera e delicata, saporita al punto giusto.

Nasce nel mare, vive in acque dolci, viaggia forse di notte perché nessuno l’ha mai vista, Continua a leggere “Anguilla fritta su crema di cicerchie al finocchietto”

Scampi in tempura alla birra

Scampi in tempura

Si avvicina la fine dell’anno, cominciamo a pensare al menu per chi, prudentemente, deciderà di festeggiare in casa, con parenti e amici.

La gioia di stare insieme senza correre rischi compensa la fatica di cucinare. E poi presentare un piatto come questo, dai, è una soddisfazione!

Continua a leggere “Scampi in tempura alla birra”

Merluzzo alla puttanesca

Merluzzo alla puttanesca

Il merluzzo alla puttanesca per me é uno di quei piatti salva cena, nel senso che lo assemblo velocemente con ingredienti che ho quasi sempre in casa, se all’ultimo momento non ho idee su cosa cucinare.

Alla fine é comunque un piatto gustoso e saporito, accontenta i gusti di tutta la famiglia, tanto che Continua a leggere “Merluzzo alla puttanesca”

Filetti di spigola al burro di gamberetti

Filetti di spigola

Il burro, uno degli alimenti più amato e più temuto nella dieta mediterranea, è oggi ricordato sul Calendario del Cibo Italiano.

Ricordiamolo anche noi, con gusto e con misura, perché ciò che fa male é l’eccesso, non l’utilizzo sporadico.

Semel in anno, licet insanire, disse Seneca. E noi l’approviamo (ma anche un po’ più spesso). Continua a leggere “Filetti di spigola al burro di gamberetti”

Cozze ripiene al caciocavallo silano DOP

Cozze Ripiene

Queste cozze ripiene sono state preparate qualche tempo fa per il Keep Calm. Le ho trovate talmente buone che desidero riproporle, sicura che vi piaceranno davvero tanto.

Sarà che i prodotti usati sono calabresi, sarà che la ricetta è ben fatta e bilanciata, fatto sta che in questo caso dire: “sei una cozza” non può che essere un complimento! Continua a leggere “Cozze ripiene al caciocavallo silano DOP”

Insalata di polpo sousvide a bassa temperatura con fagioli borlotti

Insalata di polpo

Un’insalata di polpo preparata con questo sistema è di una semplicità disarmante.

Il risultato è sorprendente, questa modalità di preparazione conserva tutte le migliori caratteristiche degli alimenti e li rende teneri e gustosi. Il polpo normalmente non è facilissimo da trattare, l’effetto chewing gum è in agguato, e non c’è tappo di sughero che serva.

Con la cbt sousvide non si può sbagliare, lo metti lì e te lo dimentichi. Si, perché è lunghetta, parliamo di ore. Se devi controllare spesso la temperatura non è la soluzione più comoda. Io ho la vasca termostatata e basta impostare temperatura e timer, e poi andare, magari, a dormire. Continua a leggere “Insalata di polpo sousvide a bassa temperatura con fagioli borlotti”

Alici fritte in pastella

Alici fritte in pastella

Alici fritte in pastella, le loro codine malefiche e una serata da incubo al pronto soccorso.

Il mio pesciarolo mi aveva chiamata: “signò, l’alici grossi ‘i vuliti? Sù frischi frischi!” Come rispondere di no a tale delicato invito? Così prendo il mio bravo cartoccio, poi torno indietro con una perfetta piroetta che étoile lèvati: “ma come si puliscono?”.

Non mi ride in faccia perché è comunque un signore, ma io vorrei sprofondare. E vabbé, non le ho mai pulite, e allora? C’è una prima volta per tutto. Così mi mostra i due modi più semplici.

Metodo A, per pesci più piccoli da friggere appena infarinati: prendere la testa, ruotarla e tirare. Viene via tutto in un fiat. Una sciacquata e sono pronti.

Metodo B, se sono più grandi e volete utilizzarli impanati, o impastellati, o magari per un tortino: aprirli lungo il ventre (lui usa il dito, io ho usato un coltellino e ci ho messo il triplo del tempo), staccare la lisca dalla coda e tirare: viene via la testa con le interiora. Il risultato è questo:

E con questo, direi che la ricetta è bell’e fatta. Le ho passate in una pastella simil tempura, composta da 300 g di farina di riso, un pizzico di sale e 200 ml di birra chiara ghiacciata (la ricetta è di Csaba dalla Zorza).

Ho fritto le alici in pastella in olio di semi di girasole, e le ho mangiate al momento, scottandomi le dita e il palato, che si è istantaneamente anestetizzato. Al punto da non accorgermi di avere mangiato anche una malefica codina che mi si è piantata in gola.

Dopo una mezz’ora di tosse, un chilo di mollica di pane, due litri di acqua, alle soglie dell’asfissia, mi decido ad andare al pronto soccorso, dove asportano la codina con una pinza sottile e lunga mezzo metro, che solo a vederla avevo quasi deciso di passare alla storia come “la foodblogger con la codina”, peccato che non sarei stata qui a vedere la mia gloria. 

Per cui, un consiglio: ricordate che la coda delle alici in pastella serve solo per tenerle mentre si mangiano con le mani, come impone il galateo casalingo. 

Alici fritte in pastella

Filetti di cernia in crosta di sale con verdure

Filetti di cernia

Per i filetti di cernia in crosta di sale, dovete innanzitutto decidere quale verdura sacrificare.

Sconcertati? Vi spiego.

Partiamo dal presupposto che per ottenere un’ottimo pesce in crosta di sale è meglio cuocerlo intero, eviscerato e pulito, ma completa di pelle, testa e quant’altro. Continua a leggere “Filetti di cernia in crosta di sale con verdure”