Fagottini patate e sulla

Questi fantastici fagottini patate e sulla sono nati nella mia mente quando, passeggiando nei dintorni di casa, ho riconosciuto i colorati e folti cespugli di sulla.

Voi la conoscete? Utilizzata essenzialmente come foraggio, è una pianta che si può sfruttare benissimo anche nelle nostre cucine, sia nelle zuppe che in frittate e frittelle, o addirittura cruda, in insalata, fiori compresi.

Oggi sul Calendario del Cibo Italiano è la giornata delle erbe aromatiche e spontanee ed io ne approfitto per pignolatasuggerirvi questa ricetta.

Fagottini patate e sulla

Questi sono gli ingredienti per 4 persone:

  • per la pasta: 200 gr. di farina 00,
  • 200 gr. di semola rimacinata di grano duro,
  • circa 200 ml. di acqua tiepida,
  • un albume,
  • un cucchiaino di sale
  • per il ripieno: due patate medie,
  • 50 gr. circa di foglie di sulla,
  • uno spicchio d’aglio,
  • olio evo,
  • un cucchiaio di latte,
  • una noce di burro,
  • 50 gr. di provolone piccante grattugiato,
  • mezzo cucchiaino di sale, un pizzico di pepe.

Fate la fontana con la farina, poi versate al centro metà dell’acqua, il sale e l’albume ed iniziate ad impastare. Continuate ad aggiungere acqua fino a quando l’impasto risulterà morbido, ma non appiccicoso.

Formate una palla, copritela con un canovaccio e lasciatela riposare.

Fate bollire le patate, sbucciatele e passatele al setaccio. Unite il latte ed il burro alla purea ottenuta, poi amalgamate il provolone.

Soffriggete l’aglio nell’olio, insaporite le foglie di sulla lavate e tagliuzzate, poi aggiungete un bicchiere d’acqua e lasciate asciugare per un quarto d’ora.

Amalgamate la sulla all’impasto di patate.

Riprendete la pasta e tiratela in sfoglie con l’apposita macchina o con il matterello. Ritagliate dei dischi di 8/10 cm. di diametro, riempiteli con un cucchiaio di impasto e chiudeteli sigillandoli bene.

Io ho voluto utilizzare la originale chiusura dei culurgiones, tipici ravioli sardi, perché mi sembra molto scenografica… Ed è anche più facile di quanto sembri. Ecco un breve tutorial che mostra, (lentamente per non perdere i passaggi), come si chiudono i culurgiones

La cottura è breve, 5/6 minuti in acqua bollente non salata.

Per il condimento limitatevi a poco burro e una spolverata di parmigiano, il ripieno è già abbastanza ricco. Oppure un sugo leggero di pomodoro fresco.

I fagottini patate e sulla sono una nuova proposta da EatParade con gusto!

 

 

Fagottini di cavolo cappuccio

Quando preparo il cavolo cappuccio (o la verza) stufato, conservo sempre qualche foglia esterna, quelle più sane, per preparare i fagottini di cavolo cappuccio.

QUI ce n’è un’altra versione.

Oggi li ho preparati con un ripieno diverso, e li ho trasformati in un piatto unico comprendente primo, secondo e contorno.

Gli ingredienti per 8 fagottini:

  • 4 grandi foglie di cavolo cappuccio (o verza);
  • 240 gr. di carne tritata di maiale;
  • 80 gr. di riso integrale, precedentemente ammollato in acqua fredda per 12 ore;
  • un cucchiaino di concentrato di pomodoro,
  • olio, burro, aglio, cipolla, prezzemolo, 1 peperoncino.

Scottare per pochi minuti le foglie di cavolo in acqua bollente salata.

Lasciarle raffreddare ben distese su uno strofinaccio.

Nel frattempo nella stessa acqua cuocere il riso integrale. Scaldare in una padella l’olio con il burro, soffriggere l’aglio ed il peperoncino, poi schiacciarli e toglierli.

Mettere nella padella la cipolla tritata fine, farla imbiondire ed aggiungere la carne.

Rosolarla bene, poi unire il concentrato di pomodoro sciolto in poca acqua.

Aggiustare di sale e lasciare cuocere qualche minuto.

Unire il riso scolato ed il prezzemolo e rimescolare bene.

Tagliare a metà le foglie di cavolo e riempirle con il misto di carne e riso, richiudendole a fagottino.

Sistemarle in una teglia con salsa di pomodoro ed un’abbondante spolverata di parmigiano e cuocere in forno a 200° per 15 minuti.

Fagottini con fonduta al pesto di rucola e noci

I fagottini con fonduta al pesto di rucola hanno un segreto: il lievito madre.

Ormai ho scoperto che l’esubero di lievito madre va benissimo per la pasta all’uovo. E chi mi ferma più?

Stasera ho deciso di preparare i fagottini con fonduta.

Recupero un po’ di avanzi di formaggi vari (gruyére, gorgonzola, fontina), li trito il più possibile e li metto a sciogliere a bagnomaria con mezzo bicchiere di latte.

Il procedimento è lungo, e bisogna rimescolare spesso per evitare grumi.

Quando è tutto sciolto ed amalgamato, lascio raffreddare e consolidare nuovamente.

Preparo la pasta: a 200 gr. di lievito madre solido non rinfrescato (idratazione 50%) aggiungo un uovo e 150 gr. di semola e farina 0 (metà e metà), un cucchiaino di sale, e via.

Un’oretta di riposo in frigo, e tiro le sfoglie, fino alla penultima tacca della macchina per la pasta.

Le copro con un canovaccio appena umido, per evitare che si induriscano.

Le taglio in quadrati.

Spennello un po’ di uovo sbattuto, metto al centro di ogni quadrato un cucchiaino di fonduta, una spolverata di pepe, poi richiudo come si fa con i sacchetti dei confetti, raccogliendo a fagotto.

Con queste dosi ne sono venuti circa 40.

Li sistemo su un vassoio ricoperto da carta forno infarinata e li lascio in frigo.

Intanto preparo il pesto.

Nel boccale del frullatore metto 150 gr. di rucola fresca, pulita e lavata, un cucchiaino di sale, uno spicchio di aglio sbucciato, 4 gherigli di noci, un cucchiaio di olio.

Frullo il tutto fino a ridurlo in crema.

Cuocio i fagottini per 10 minuti in acqua bollente salata, li condisco con il pesto ed una spolverata di parmigiano.

 

Seguitemi anche su Facebook!