Laganelle fave e guanciale croccante

Le laganelle fave e guanciale croccante accompagnate da una spolverata di pecorino crotonese, sono nutrienti e molto saporite, soprattutto in primavera, stagione in cui le fave sono fresche, tenere e gustose.

Se siete stati previdenti e ne avete conservate un po’ nel freezer, è il momento di tirarle fuori, per gustarvi questo piatto anche fuori stagione.

Ingredienti per 4 persone:

per le laganelle:

  • 500 gr. di pasta all’uovo; QUI il procedimento per farla in casa, ma se non avete tempo potete utilizzare delle comuni pappardelle: le laganelle sono più o meno della stessa grandezza.

per il condimento:

  • 200 gr. di fave fresche pulite,
  • olio evo,
  • un cipollotto fresco,
  • un peperoncino piccante,
  • un pizzico di finocchietto selvatico,
  • 150 gr. di guanciale,
  • 50 gr. di pecorino crotonese fresco,
  • sale.

Tirate la pasta all’uovo in strisce lunghe circa 20 cm. e tagliatele in strisce larghe 1,5 cm.

Lasciatele riposare sulla spianatoia infarinata, coperte da un canovaccio.

Tagliate il guanciale a fiammiferi, o a listarelle, e fatelo rosolare in poco olio, fino a quando sarà diventato croccante e si sarà sciolta parte del grasso. Toglietelo e mettetelo da parte.

Soffriggete il peperoncino ed il cipollotto tagliuzzati, poi unite le fave, il finocchietto ed il sale. Coprite con acqua e lasciate cuocere, con il coperchio, per 40 minuti.

Lessate le laganelle in acqua poco salata per cinque minuti circa, scolatele e passatele nel tegame con le fave, rimescolando bene sul fuoco acceso.

Unite il guanciale, poi versate nei piatti guarnendo con scaglie di pecorino crotonese.

Sentirete che bontà, la laganelle fave e guanciale croccante!

Da EatParade con gusto! 

Lagane e ceci

Lagane e ceci: un primo piatto nutriente e molto diffuso al sud.

Appartenente alla tradizione della cucina contadina, dei tempi in cui la fantasia delle donne di casa sopperiva alla mancanza di ingredienti, sfruttando al meglio le risorse di una terra povera di mezzi, ma ricca di prodotti.

I legumi erano sempre molto presenti, importante fonte di proteine e sostituivano la carne che si consumava raramente e in quantità minima.

Anche questo fa parte della dieta mediterranea, considerata la più salutare in assoluto.

Le lagane sono un formato di pasta più largo di una pappardella e lungo la metà. L’impasto è fatto, come da tradizione del Sud, con acqua, semola di grano duro e sale.

Le dosi dipendono dall’assorbimento della farina: indicativamente, un bicchiere d’acqua ogni 200 gr. di semola rimacinata.

L’impasto deve essere morbido, ma non appiccicoso.

Si lascia riposare per mezzora coperto da un canovaccio, poi si tira la sfoglia e si ritagliano le lagane.

I ceci vengono lessati in acqua salata con sedano, carota, cipolla tritati e qualche foglia di alloro.

Dopo venti minuti si aggiungono le lagane e si cuoce tutto insieme.

Si scodellano le lagane e ceci e si cospargono con un filo d’olio al peperoncino.

Per rendere l’impasto più cremoso e denso, si può frullare una piccola parte dei ceci.

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