Lumache inpittuliate: lo stuzzichino che non ti aspetti

Le lumache inpittuliate (che poi sono, in realtà, chiocciole), nascono dall’esigenza di presentare questi squisiti, ma poco apprezzati, gasteropodi, in maniera… camuffata.

Ammetto che anch’io sono sempre stata alquanto restìa all’approccio, ma da quando ho scoperto le chiocciole dell’azienda Iusi in vendita da Corte Italiana, ho iniziato a rivalutarle.

Mi ero ripromessa di farle assaggiare ad alcuni amici assolutamente contrari all’idea perchè ero sicura che alla fine le avrebbero apprezzate.

Così, approfittando della giornata dedicata alle lumache nel Calendario del cibo Italiano, li ho invitati a cena e le ho preparate sotto forma di “pittulille“. Continua a leggere “Lumache inpittuliate: lo stuzzichino che non ti aspetti”

Lumache alla calabrese, riscoperta di una risorsa locale

Lumache: il loro allevamento si chiama “elicicoltura” ed è conosciuto e praticato da secoli.

Tracce fossili di lumache commestibili risalgono a 10.000 anni fa. E’ accertato che nell’antica Roma il loro consumo fosse frequente e le prime ricette sono citate nel famoso “De re coquinaria” di Apicio, nel I° secolo a.C.

Nel corso del tempo, pur restando una tra le più importanti risorse in altri paesi (cosa sarebbe la Francia senza les escargots à la Bourguignonne?) in Italia è stata un po’ accantonata, a seguito dei costi elevati e della scarsa richiesta.

Da qualche tempo è ritornata in auge, grazie anche alla spinta degli chef che l’hanno riproposta in tante versioni; delle nuove tecniche che permettono di ottenere una migliore resa; della scoperta della loro utilità anche in campo cosmetico. Continua a leggere “Lumache alla calabrese, riscoperta di una risorsa locale”