Pastiera anzi no. Crostata di ricotta e grano alla nocciola, è meglio.

Pastiera, anzi no

Questa è una pastiera, anzi, no. Meglio definirla “crostata di ricotta e grano con nocciola e cioccolato“, altrimenti i puristi mi sbranano (a ragione).

Anch’io sono piuttosto rigida su alcune ricette della tradizione: non sopporto la “carbonara di mare”, la “parmigiana di sedano rapa”, o la “bistecca vegana”. Magari apprezzo la preparazione, ma vorrei che alcune ricette storiche mantenessero la loro identità. Le varianti non sono una modifica del piatto, ma un piatto diverso. E sò strana, lo so. Continua a leggere “Pastiera anzi no. Crostata di ricotta e grano alla nocciola, è meglio.”

Fuori dal guscio e Tra due fette di pane: gli ebook imperdibili

fuori

Fuori dal guscio” e “Tra due fette di pane” sono i titoli delle due più recenti creazioni di LIBRICETTE.eu, che è la prima libreria online dedicata agli e-book di cucina, fondata dalla food blogger torinese Paola Uberti del blog SLELLY.

In occasione della prossima Pasqua e del Lunedì dell’Angelo, il sito ha pubblicato due nuove opere gratuite per suggerire al pubblico idee golose e originali da mettere in tavola e da utilizzare per le tradizionali gite fuori porta.

Nell’e-book FUORI DAL GUSCIO – IN CUCINA CON LE UOVA, troverete proposte per cucinare in modo creativo uova ripiene, strapazzate, in camicia, frittate, crêpes, ma anche zabaione e deliziose creme dolci. Continua a leggere “Fuori dal guscio e Tra due fette di pane: gli ebook imperdibili”

Taralli dolci glassati – panorama di neve

Effettivamente, questi taralli dolci, con la loro glassa bianca, sembrano delle collinette innevate.

Ma quanto è bella la neve, quando c’è il sole?

E quanto sono buoni i taralli, quando c’è la glassa?

Ecco, non resta che prepararli, con questi ingredienti:

  • mezzo chilo di farina 00
  • 6 uova
  • 80 gr. di olio di semi di girasole
  • un pizzico di sale
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato
  • mezzo cucchiaino di succo di limone
  • 300 gr. di zucchero a velo

Sbattete le uova (meno un albume) con il sale, poi aggiungete l’olio.

Setacciate il bicarbonato con la farina, unite qualche goccia di succo di limone e cominciate ad impastare, a mano, o con la planetaria.

Quando l’impasto sarà liscio e compatto, suddividetelo in venti pezzi, (anche meno, se li preferite più grandi), arrotondateli a palline e bucateli al centro allargando il foro con le dita.

Fateli bollire, pochi alla volta, in acqua fino a quando saliranno a galla.

Scolateli bene e lasciateli intiepidire sulla teglia ricoperta da carta forno.

Nel frattempo portate il forno a 180°, poi cuocete i taralli per 20 minuti circa, dovranno dorarsi leggermente.

Sciogliete lo zucchero a velo con l’albume; se risultasse troppo denso potete aggiungere qualche goccia d’acqua.

Ricoprite i taralli con la glassa e lasciatela indurire. Volendo, potete decorarli con monpariglia, o codette colorate.

A me piacciono bianchi, in versione montanara…

 

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Torta pasqualina monoporzione con uova di quaglia

La torta pasqualina è sempre presente sulla tavola di Pasqua, o per la gita di pasquetta.

C’è da dire, però, che la vera torta pasqualina è sempre più rara da trovare. Parlo di quella originale, fatta con più sfoglie, con le bietole, con gli strati di ripieno ben separati. Ormai si fa con impasti già pronti, con pasta sfoglia, con formaggi di vario tipo, con carciofi, spinaci, zucchine e piselli, e addirittura una versione dolce, che con la pasqualina ligure ha in comune sono l’uovo. Continua a leggere “Torta pasqualina monoporzione con uova di quaglia”

Uovo di Pasqua alle nocciole

Volete provare a realizzare da soli l’uovo di Pasqua alle nocciole?

Può sembrare difficile, ma vi assicuro che non lo è affatto. Munitevi di stampo (consiglio quelli in policarbonato), cioccolato fondente (buono, mi raccomando. Io ne ho usato uno al 60% di cacao), granella di nocciole e nocciole tostate.

Partiamo? Per un uovo alto 15 cm. servono

  • 250 gr. di cioccolato,
  • 60 gr. di granella di nocciole
  • una decina di nocciole tagliate a metà.

Per prima cosa bisogna temperare il cioccolato. Niente di difficoltoso, si può fare a bagnomaria o nel microonde, ma ci occorrerà un termometro per dolci.

Fate sciogliere il cioccolato.

Nel microonde si fanno diversi passaggi da 30 secondi a potenza max, mescolando tra uno e l’altro, fino a scioglimento.

A bagnomaria, invece, si mette il pentolino con il cioccolato su un recipiente contenente acqua (attenti a non farla bollire troppo, deve fermarsi al fremito, ossia quando inizia ad agitarsi e formare le prime bollicine).

Tenete sempre sotto controllo la temperatura del cioccolato: non deve superare i 55°.

Se lo sciogliete a bagnomaria, fate molta attenzione agli schizzi d’acqua: il cioccolato potrebbe “impazzire” vanificando tutto il lavoro.

Una volta che il cioccolato è sciolto, versatene due terzi su un piano di marmo, di granito o di acciaio (va benissimo la leccarda del forno, non utilizzate materiali porosi come legno o plastica), spalmandolo e raccogliendolo più volte con una spatola.

Quando inizia a rapprendersi, rimettetelo nel pentolino insieme all’altro e rimescolate bene.

La temperatura si sarà abbassata; deve arrivare a 35°. Se è più bassa, rimettiamo il pentolino a bagnomaria per mezzo minuto.

Unite adesso la granella di nocciole.

Questo abbasserà la temperatura del cioccolato.

A 30° è perfetto: potete versarlo negli stampi, facendolo risalire bene lungo i bordi muovendo e ruotando lo stampo; poi rigiratelo e lascate scendere il cioccolato in eccesso su un colino, in modo da filtrare la granella contenuta. Il cioccolato filtrato ci servirà in seguito.

Distribuite le mezze nocciole all’interno degli stampi e metteteli per dieci minuti in frigo.

Riprendete gli stampi, girateli con il mezzo uovo sotto e date un colpo secco sul piano di lavoro: il mezzo uovo si staccherà senza fatica e sarà liscio e lucidissimo grazie al temperaggio.

A questo punto mettete all’interno la sorpresa scelta.

Vi raccomando di avvolgerla in pellicola alimentare, in carta forno, o di utilizzare dei contenitori idonei: quelli delle sorprese degli ovetti sono ideali.

Riprendete il cioccolato colato dagli stampi, scioglietelo e distribuitelo lungo il bordo di mezzo uovo con la siringa, poi sovrapponete l’altro e teneteli uniti delicatamente per due/tre minuti.

Per maneggiare l’uovo vi consiglio di utilizzare i guanti, altrimenti rischiate di lasciare degli antiestetici aloni.

Ora non vi resta che decorare il vostro uovo di pasqua alle nocciole.

Con pasta di zucchero, stampini ed un po’ di fantasia, oppure con ghiaccia reale, con decorazioni già pronte o, semplicemente, con della bella carta colorata: Che grande soddisfazione, non è vero?

Da EatParade con gusto!

 

Ginetti

I ginetti sono dolcetti tipici calabresi del periodo pasquale.

Sono delle squisite ciambelline aromatizzate all’anice, che vengono prima bollite e poi cotte in forno, infine ricoperte di glassa (‘a gileppa, o giulebba).

Volete prepararle anche voi per la merenda di Pasqua? Ecco gli ingredienti:

  • 10 uova, un kg. di farina,
  • una bustina di lievito per dolci,
  • un bicchierino di anice,
  • 300 gr. di zucchero,
  • mezzo bicchiere di olio di oliva,
  • 200 gr. di zucchero a velo (servirà per la glassa).

Impastate tutti gli ingredienti, tranne un albume e lo zucchero a velo. Dovrete ottenere un impasto morbido e malleabile.

Formate dei rotolini spessi un dito, tagliateli a pezzi di dieci cm. circa e chiudeteli a ciambella.

Fate bollire in acqua i ginetti per cinque minuti, poi scolateli delicatamente e lasciateli intiepidire. Incideteli tutt’intorno a metà altezza, poi infornateli a 200° per venti minuti.

Preparate la glassa sbattendo l’albume con lo zucchero a velo e ricoprite i ginetti, dopo averli fatti raffreddare.

Volendo, si possono decorare con codette colorate.

Sono certa che vi piaceranno! Buon Pasqua a tutti voi.

Da EatParade con gusto!

Colomba delle sorelle Simili

E’ vero che ci vogliono due giorni per prepararla, ma la colomba delle sorelle Simili merita senz’altro l’impegno.

Riporto la ricetta senza modifiche.

Ingredienti:

  • 240 gr. di LM,
  • 285 gr. di burro,
  • 355 gr. di zucchero semolato,
  • 400 gr. di latte,
  • 4 uova + 4 tuorli,
  • 1 kg. di farina Manitoba,
  • 50 gr. di zucchero a velo,
  • 105 gr. di mandorle tritate,
  • 300 gr. di canditi,
  • un cucchiaino di sale,
  • una stecca di vaniglia,
  • mandorle intere e zucchero in granella per guarnire.

1° impasto:

Impastare 240 gr. di lievito madre molto vitale, 225 gr. di burro morbido, 225 gr. di zucchero semolato, 400 gr. di latte tiepido, 2 uova + 4 tuorli, 1 kg. di farina Manitoba, lavorando e battendo a lungo,poi  mettere a lievitare in una ciotola unta di burro per circa dodici ore a 23/25°. Deve raddoppiare.

2° impasto:

Aggiungere al 1° impasto 50 gr. di zucchero a velo, 60 gr. di burro, 30 gr. di mandorle tritate, 300 gr. di canditi, 2 tuorli, un cucchiaino di sale, i semi di una stecca di vaniglia.

Amalgamare bene il tutto, fare riposare mezz’ora, poi suddividere negli stampi (io ne ho usati due da 750 gr. e due da 500 gr.). Lasciare lievitare al caldo per circa 3/4 ore. Ricoprire con la glassa.

Glassa:

Miscelare 75 gr. di mandorle tritate, 130 gr. di zucchero e 50 gr. di albume.

Guarnire con Mandorle intere e zucchero in granella, infornare a 180° per 30 minuti (regolarsi con la prova-stecchino!)

Spolverizzare con zucchero a velo, se piace (io non l’ho messo).

La colomba delle sorelle Simili è semplicemente strepitosa!

Da EatParade con gusto!

Pastiera alla crema

pastiera alla crema

La pastiera alla crema è una variante della classica pastiera, abbastanza comune tra coloro che non amano, come me, sentire troppo il gusto della ricotta.

Certo, prepararla adesso vuol dire doverla rifare almeno altre quattro volta, prima di Pasqua… piace talmente tanto che sparisce subito ed è molto richiesta anche da amici e parenti. Tanto vale portarsi avanti con il lavoro! Provate anche voi la pastiera alla crema, questa è la ricetta: Continua a leggere “Pastiera alla crema”