Tartare di porcini, acciughe e noci

Tartare di porcini

Mio padre era un appassionato cercatore di funghi. Soprattutto porcini, che qui in Sila si trovano con relativa facilità. Però non li mangiava. Lui amava la sfida, la sorpresa, la soddisfazione del ritrovamento. Ma in particolare godeva della passeggiata tra i boschi, di solito in mia compagnia (mai andare per boschi da soli, me lo ripeteva sempre).

Secondo lui era un’esperienza multisensoriale e se ne doveva gustare ogni attimo. Io amavo molto questi momenti trascorsi insieme, anche se dell’esperienza in se’ comprendevo ben poco. A distanza di tempo ho poi capito cosa volesse dire. Continua a leggere “Tartare di porcini, acciughe e noci”

Riso mari e monti per Risate&Risotti

Il riso mari e monti è nato dagli ingredienti di una “mistery box”.

Ricordate il contest “Rice Food Blogger” di Risate&Risotti? Sono arrivata tra i cinque finalisti su duecento partecipanti, e mi è toccata una mistery box stuzzicante e gustosa. Non ho vinto, ma mi sono comunque divertita a preparare questa ricetta. Eccovi ingredienti e procedimento (ringrazio Fabio Alessandrini per le foto).

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  • 200 g di riso “Maremma”
  • 100 g di funghi porcini freschi
  • 8 capesante
  • 6 pomodori ciliegini
  • olio extravergine di oliva
  • uno spicchio d’aglio
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe nero
  • finocchietto selvatico
  • brodo vegetale

Sbucciate lo spicchio d’aglio e togliete il germoglio interno.

Soffriggetelo in abbondante olio, poi schiacciatelo e toglietelo. Se vi piace, potete tritarlo e lasciarlo nel condimento.

Tagliuzzate i cappelli dei funghi e fateli ammorbidire nell’olio; aggiungete sale, prezzemolo e finocchietto e scolateli per bene, tenendoli da parte.

Tagliate a dadini i gambi dei funghi e rosolateli velocemente a fiamma vivace. Al contrario del cappello, il gambo, che è più sodo, deve restare ben croccante. Tenete anche questo da parte in caldo.

Tostate il riso nello stesso olio dei funghi, poi aggiungete poco per volta il brodo di verdure, senza mescolare troppo spesso.

A metà cottura, unite i funghi morbidi e i pomodorini ciliegini tagliati a metà.

I funghi ed i pomodori conferiranno morbidezza e cremosità al risotto.

Utilizzando un coppapasta rotondo, sistemate il risotto nel piatto. Versatevi sopra i dadini croccanti di funghi.

Scottate velocemente da ambo i lati le capesante, dopo averle spennellate con olio. Spolveratele con un pizzico di pepe nero e sistematele accanto al riso.

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Inventato lì per lì, con l’ansia e la fretta e l’emozione, ma alla fine questo riso mari e monti mi è piaciuto. Provatelo!

 

 

 

Polpette risotto porcini e zafferano

Le polpette di risotto ai porcini e zafferano semplicissime e veloci, da antipasto o finger food, le ho preparate con gli avanzi di questo.

Non so voi, ma io quando preparo un risotto ne calcolo sempre una porzione aggiuntiva per le polpette: mi piacciono ancora più del risotto stesso!

Ho aggiunto al risotto avanzato (circa 120 gr.) un uovo, un panino ammollato e ben strizzato, due cucchiai abbondanti di pecorino semistagionato grattugiato a scaglie larghe.

Ho formato le pallotte e le ho passate nella farina, poi le ho lasciate riposare in frigo a compattarsi per bene.

Le ho fritte in olio abbondante e ben caldo, e divorate subito con una freschissima insalata verde.

Per fortuna non erano tantissime (con queste dosi ne ho realizzate una ventina), altrimenti non avremmo smesso più di mangiarle. Queste polpette di risotto ai porcini sono una vera golosità!

Ovviamente, con qualche piccola variante, tutti gli avanzi di risotto possono essere trasformati in polpette; per renderle più leggere si possono anche cuocere in forno. Presto vi darò altre ricette alternative.

Da EatParadeBlog con gusto

Risotto porcini e zafferano

E’ stata un’ottima annata per i porcini che sono sempre buoni, sia freschi che essiccati:  hanno un sapore ed un profumo inebrianti, per cui oggi si prepara risotto porcini e zafferano.

Il porcino silano, in particolare, ha delle caratteristiche, dovute al territorio ed all’ambiente in cui nasce, che lo rendono speciale; tanto che è stato recentemente chiesto il marchio IGP.

Lo zafferano aggiunge un tocco di colore ed un retrogusto leggermente speziato, che non altera l’aroma dei funghi, al contrario, lo esalta.

Per questo piatto servono:

  • 250 gr. di porcini calabresi freschi, o 150 gr. di porcini essiccati
  • 250 gr. di riso arborio,
  • una bustina di zafferano,
  • un litro di brodo leggero di verdure,
  • due spicchi di aglio,
  • mezza cipolla bianca,
  • prezzemolo tritato,
  • olio, burro.

Si fanno ammollare i funghi essiccati in acqua tiepida.

Si porta il brodo ad ebollizione.

In un tegame ampio si fanno soffriggere gli spicchi d’aglio, poi si schiacciano e si tolgono.

Si fa appassire la mezza cipolla tagliata fine, senza farla dorare. Appena diventa trasparente, si aggiunge il riso.

Si lascia tostare per 2/3 minuti, poi si aggiungono due mestolate di brodo.

Dopo 6/7 minuti si aggiunge altro brodo con lo zafferano, mescolando bene il riso.

Subito dopo si aggiungono i funghi ben strizzati.

Se necessario, si porta a cottura con dell’altro brodo. Non deve essere troppo asciutto.

Il risotto porcini e zafferano non va rimescolato troppo spesso, giusto il necessario per evitare che attacchi al tegame.

A fine cottura, a fuoco spento, si unisce una noce di burro e si rimescola bene per amalgamarlo.

Si serve con una spolverata di prezzemolo tritato.

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