Uova strapazzate “Bloody Mary”

Uova strapazzate "Bloody Mary"

Quando sento nominare il succo di pomodoro, penso istantaneamente al Bloody Mary, il notissimo cocktail che sicuramente conoscete tutti. Non è propriamente adatto per una prima colazione, anche se è consigliato per un’eventuale risveglio post-sbornia. Se non è il vostro caso, ma vi va di provarlo, questa è una versione adatta a tutti e molto appetitosa. Ve la propongo nella giornata che il Calendario del Cibo Italiano dedica al pomodoro.

UOVA STRAPAZZATE “BLOODY MARY”

Per 4 persone

  • 4 uova
  • 2 cucchiai di latte
  • ½ cucchiaino di Tabasco più extra da servire, (opzionale)
  • ½ cucchiaino di salsa Worcestershire, più extra da servire (opzionale)
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva
  • Olio per friggere
  • 100 g di pomodorini
  • 1 cucchiaio di erba cipollina finemente tagliata
  • 100 g di salmone affumicato, affettato
  • 4 fette di pane integrale, tostato e imburrato
  • ½ limone tagliato a spicchi

Sbattete insieme le uova, il latte, il tabasco, la salsa Worcestershire e un po’di olio in una terrina.

Scaldate l’ olio in una grande padella antiaderente a fuoco basso e versate il composto di uova. Cuocete, mescolando, fino a quando non è cotto intorno ai bordi e ancora cremoso al centro.

Quindi unite i pomodorini e proseguite la cottura per 1 minuto fino a quando le uova hanno finito di cuocere.

Ricoprite il pane con le uova strapazzate e un pizzico di erba cipollina, e mettete il salmone affumicato sul lato con una fetta di limone da spremere sopra a piacere.

Condite con l’aggiunta di salsa Tabasco e Worcestershire, se gradite.

Uova strapazzate "Bloody Mary"

Ricetta realizzata dalla rivista BBC Good Food, novembre 2016

Zafferano, pesca e liquirizia: salmone in oliocottura

Zafferano e liquirizia: è partito tutto da QUESTA RICETTA presa dal blog “La cucina di qb” di Anna Maria Pellegrino, presidente dell’AIFB.

Buona, altroché. Avevo già sgamato questo piatto in giro per il web, e con Anna Maria sapevo di andare sul sicuro, così mi sono lanciata.

Il risotto mi è piaciuto ed è piaciuto anche ai miei commensali, però non ero soddisfatta. Ho adorato il connubio zafferano e liquirizia, ma sentivo che avrei potuto utilizzarlo per qualcosa in più. Inventare qualcosa, rendere più mia questa unione di sapori.

Poi, a ferragosto, lo chef Antonio Biafora ha proposto nel suo menu una trota salmonata con pesca, liquirizia e menta.

Lì mi si è accesa la lampadina e i miei due neuroni hanno fatto contatto. Volevo riutilizzare l’oliocottura, già provata in passato, e tentare un’affumicatura casalinga. E così, mi sono lanciata in questa ricetta. A voi.

Salmone leggermente affumicato in oliocottura, con pesca caramellata allo zafferano, polvere di liquirizia e foglie di melissa.

Salmone oliocottura zafferano

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 kg. di salmone (o trota salmonata)
  • una pesca polpa gialla (150 g circa)
  • due cucchiai di zucchero di canna
  • 50 g di burro
  • 5/6 pistilli di zafferano
  • 1 lt di olio extra vergine di oliva
  • un cucchiaino di polvere di liquirizia
  • qualche foglia di melissa
  • ramoscelli secchi di erbe aromatiche (rosmarino, timo, salvia, origano, erba cipollina, maggiorana e simili)
  • poco alcool per liquori

Procedimento:

Squamate e sfilettate il salmone, poi abbattetelo oppure mettetelo in freezer per almeno 24 ore.

Scongelatelo in frigo e mettetelo su una griglia bucherellata (va benissimo una teglia in alluminio usa e getta, praticando dei fori sul fondo).

Rivestite il fondo di una teglia con alluminio  e ponetevi un foglio di carta da cucina leggermente imbevuto di alcool per liquori. Sovrapponete i rametti secchi e asciutti di erbe aromatiche e date fuoco al tutto, sistemandolo sul fondo del forno, con lo sportello chiuso.

Appena estinta la fiamma, ponete il salmone sul ripiano sovrastante e richiudete il forno. Lasciatelo affumicare per un paio d’ore. Potete anche ripetere la bruciatura dei rametti, se ne avete in abbondanza.

Per questo procedimento io ho utilizzato la vasca del mio amato Alladin, che è fornita di griglie e va benissimo anche per affumicare.

affum

In una pentola a bordi alti versate l’olio e portatelo a 45/50°. Immergetevi il salmone tagliato a tocchetti e lasciatelo in immersione per 20 minuti, controllando la temperatura con un termometro da cucina (io ho utilizzato la slow-cooker).

Lavate la pesca e tagliatela a dadini senza sbucciarla. Sciogliete il burro con lo zucchero di canna in una padellina, poi aggiungete lo zafferano ed infine i dadini di pesca, facendo attenzione a non farli bruciare.

Spolverate il fondo del piatto con poca polvere di liquirizia, aggiungete il salmone e i dadini di pesca ed infine decorate con foglie di melissa, che ho scelto per il suo sapore tra il limone e la menta, più delicato e meno pungente di quest’ultima.

E poi, fatemi sapere, se preferite anche sulla mia pagina Facebook. I complimenti aumentano l’autostima e le critiche aiutano a migliorare!

Salmone in sfoglia all’aroma di limone

Un trancio di salmone fresco in sfoglia ha sempre una marcia in più. Perché conserva, intatta, la sua morbidezza. Perché cuoce nei suoi stessi grassi, senza aggiungerne altri, ed hanno un altro sapore. Perché puoi aromatizzarlo a piacimento. Perché, se dedichi un po’ di cura alla chiusura della foglia (non come me, che andavo di corsa), è anche bello da presentare, tant’è che l’ho inserito nei menu di pesce degli “chef a domicilio”.

Salmone (1)

Insomma: vi consiglio vivamente di farlo, e qui ci sono ingredienti e procedimento:

  • 500 gr. di farina
  • 220 gr. di burro freddo di frigo
  • un cucchiaino di sale
  • acqua (se necessario)
  • 150 gr. di strutto
  • 4 tranci di salmone
  • Un misto di sale grosso, rosmarino, prezzemolo, ginepro, salvia, alloro, pepe rosato.

Tagliate il burro a pezzettini.

Impastate la farina con il burro ed il sale aggiungendo, se necessario, poca acqua fredda. Dovrete ottenere un impasto morbido ed elastico.

Stendete l’impasto a rettangolo e spennellatelo molto delicatamente con un terzo dello strutto.

Arrotolatelo a cilindro, stendetelo per il lungo con li mattarello, senza premere troppo e spennellate nuovamente di strutto.

Ripetete l’operazione per tre/quattro volte, poi mettete l’impasto in freezer per mezz’ora.

Tritate al mortaio le erbe con il sale ed il pepe, e cospargete i tranci di salmone. Salmone (3)

Dividete l’impasto in quattro pezzi e stendetelo piuttosto sottile.

Poggiate su ogni sfoglia un trancio di salmone e richiudetene i lembi, accavallandoli. Salmone (2)

Ponete i tranci di salmone in sfoglia su una teglia ricoperta da carta forno, con le chiusure in basso.

Bucherellate la sfoglia e  cospargeteli con scorza di limone grattugiata (solo la parte gialla).

Per facilitare l’operazione, ponete sulla grattugia un pezzo di carta forno, così non dovrete recuperare la scorza che si deposita negli spazi tra un dente e l’altro. Salmone (4)

Infornate a 200° per 45 minuti.

Volendo, potete aggiungere nella teglia della patate a tocchetti, passate in un misto di olio, sale, rosmarino ed origano.

Salmone incartocciato con pomodori, olive e capperi

Il salmone incartocciato

rimane molto morbido e conserva intatto tutto il suo sapore, arricchito dall’aggiunta di pomodori, olive e capperi. Un secondo piatto gustosissimo e semplice da preparare.

Ingredienti:

  • uno o due tranci di salmone a testa (dipende dalla grandezza),
  • pomodori ciliegini,
  • olive verdi e nere,
  • capperi,
  • olio evo,
  • succo di limone,
  • sale,
  • pepe,
  • maggiorana,
  • timo,
  • erba cipollina,
  • prezzemolo.

Tritate le erbe e miscelatele con l’olio, il succo di limone, il sale, il pepe e le erbe tritate.

Cospargete i tranci di salmone con il condimento, e lasciateli riposare per un paio d’ore in un contenitore, girandoli ogni tanto.

Sistemate il salmone su un foglio d’alluminio per cucina (uno per ogni porzione).

Tagliate a pezzetti i pomodori e le olive, aggiungete una manciata di capperi e spargete il tutto sui tranci di salmone.

Chiudete i cartocci e cuocete il salmone incartocciato in forno a 200° per mezz’ora.

Servite in tavola direttamente i cartocci, accompagnati da una fresca insalata verde.

Un piatto che soddisfa tutti i palati, da EatParade con gusto!

 

Salmone al sesamo con fiori di cappero

Il salmone al sesamo è una ricetta semplice, ma gustosa.

Con l’aggiunta del finocchio, dolce e pungente, e l’aspro contrasto del fiore di cappero, diventa un finger food perfetto.

Ingredienti:

  • trancio di salmone fresco,
  • burro,
  • albume d’uovo,
  • sale,
  • pepe,
  • semi di sesamo,
  • un bicchierino di liquore al finocchietto (va bene anche la vodka),
  • finocchio fresco,
  • fiori di cappero.

Togliere la pelle e le lische al trancio di salmone e tagliarlo a cubetti.

Sbattere leggermente l’albume con sale e pepe.

Passare i cubetti di salmone nell’albume, poi nei semi di sesamo.

Rosolarli nel burro per due/tre minuti, poi aggiungere il liquore.

Lasciare evaporare, poi coprire e stufare per dieci minuti, aggiungendo qualche striscia di finocchio fresco.

Nel frattempo, sciacquare più volte in acqua corrente i fiori di cappero ed asciugarli bene.

Sistemare i cubetti di salmone nei cucchiai da finger food, (oppure in un vassoio, con le forchettine), aggiungendo qualche listarella di finocchio, il fiore di cappero e una fogliolina di finocchio per guarnizione.

Irrorare con poco liquido di cottura e servire tiepido.

La mia FanPage

Ravioli al salmone con pepe rosa

Avevo già deciso di preparare i ravioli al salmone per pranzo.

Però avevo 250 gr. di LM dimenticati in frigo da 5 giorni. Se lo rinfresco tutto è troppo, ma mi dispiace buttarlo via. Inutile panificare, starò fuori per il weekend. Che faccio? Un flash: perché non utilizzare il LM non rinfrescato? E’ vispo, ha un colore sano, è inodore, nessun retrogusto acido. Deciso, ci provo.

Prendo 100 gr. di LM (idratazione 50%) non rinfrescato e lo unisco a 110 gr. di farina 00 e altrettanta semola rimacinata. Ne ottengo un composto “sbricioloso”, che sistemo a fontana e ci sbatto dentro due uova ed un bel pizzico di sale.

Impasto, formo una palla e lascio riposare coperta da un canovaccio umido per un’oretta.

Nel frattempo preparo il ripieno: 70 gr. di salmone affumicato (rimasto da QUI), 70 gr. di salmone fresco cotto velocemente a vapore (in alternativa si può usare quello in scatola al naturale), 70 gr. di primosale, un pizzico di erba cipollina tritata fine. Sbriciolare e amalgamare il tutto con le mani (o con il minipimer, se piace ridotto a crema).

Riprendo l’impasto (che ha fatto qualche bollicina qua e là) e stendo le sfoglie con la Nonnapapera.

Ritaglio dei cuori (mi sento particolarmente romantica) e li farcisco con il ripieno preparato, unendoli a due a due con una spennellata di uovo lungo i bordi.

Li cuocio in acqua bollente salata per 12/15 minuti (in cottura hanno lievitato… fantastici!)

Verso la fine della cottura sciolgo in una padella capiente una grossa noce di burro con pepe rosa e bacche di ginepro. Scolo i cuori e li passo in padella. Servo nei piatti con una spolverata di prezzemolo.

Un’altra ricetta di riciclo? Di sicuro il LM ha dato un tocco in più…

La mia pagina Facebook: EatParadeBlog