Colomba delle sorelle Simili

E’ vero che ci vogliono due giorni per prepararla, ma la colomba delle sorelle Simili merita senz’altro l’impegno.

Riporto la ricetta senza modifiche.

Ingredienti:

  • 240 gr. di LM,
  • 285 gr. di burro,
  • 355 gr. di zucchero semolato,
  • 400 gr. di latte,
  • 4 uova + 4 tuorli,
  • 1 kg. di farina Manitoba,
  • 50 gr. di zucchero a velo,
  • 105 gr. di mandorle tritate,
  • 300 gr. di canditi,
  • un cucchiaino di sale,
  • una stecca di vaniglia,
  • mandorle intere e zucchero in granella per guarnire.

1° impasto:

Impastare 240 gr. di lievito madre molto vitale, 225 gr. di burro morbido, 225 gr. di zucchero semolato, 400 gr. di latte tiepido, 2 uova + 4 tuorli, 1 kg. di farina Manitoba, lavorando e battendo a lungo,poi  mettere a lievitare in una ciotola unta di burro per circa dodici ore a 23/25°. Deve raddoppiare.

2° impasto:

Aggiungere al 1° impasto 50 gr. di zucchero a velo, 60 gr. di burro, 30 gr. di mandorle tritate, 300 gr. di canditi, 2 tuorli, un cucchiaino di sale, i semi di una stecca di vaniglia.

Amalgamare bene il tutto, fare riposare mezz’ora, poi suddividere negli stampi (io ne ho usati due da 750 gr. e due da 500 gr.). Lasciare lievitare al caldo per circa 3/4 ore. Ricoprire con la glassa.

Glassa:

Miscelare 75 gr. di mandorle tritate, 130 gr. di zucchero e 50 gr. di albume.

Guarnire con Mandorle intere e zucchero in granella, infornare a 180° per 30 minuti (regolarsi con la prova-stecchino!)

Spolverizzare con zucchero a velo, se piace (io non l’ho messo).

La colomba delle sorelle Simili è semplicemente strepitosa!

Da EatParade con gusto!

Pandoro delle Simili – con lievito di birra

Il pandoro:

non piace a tutti, c’è chi preferisce il panettone, con tutte le possibili varianti. Resta tuttavia un dolce immancabile per il Natale. Le ricette sono tantissime; il più classico si prepara con il lievito madre, ma non tutti ce l’hanno. Si può ovviare con questa ricetta delle sorelle Simili, che riporto esattamente dal loro libro :”Pane e roba dolce”.

Il lievitino: Fondere 15 gr. di lievito di birra in 60 gr. di acqua tiepida, unire un cucchiaio di zucchero, un tuorlo, 50 gr. di farina di forza (manitoba) e battere finché sarà bene amalgamato e liscio, coprire e fare lievitare fino al raddoppio (50/60 minuti).

1° impasto: Aggiungere al lievitino 3 gr. di lievito di birra fuso in 2 cucchiaini di acqua, 25 gr. di zucchero, 200 gr. di farina di forza e 1 uovo, mescolare e battere vigorosamente poi unire 30 gr. di burro a temperatura ambiente, e battere finché non sarà bene amalgamato. Coprire e lievitare fino al raddoppio, circa 45 minuti in luogo tiepido.

2° impasto: Unire al 1° impasto 2 uova, 100 gr. di zucchero, 200 gr. di farina, 1 cucchiaino di sale, i semi di una stecca di vaniglia e battere finché tutto sarà bene amalgamato, circa 8-10 minuti. Schiacciare l’impasto, ripiegarlo su se stesso, metterlo in una ciotola unta di burro e fare lievitare 1 ora, 1 ora e mezza, fino al raddoppio, coperto. Passato questo tempo mettere la ciotola in frigorifero per circa 30-40 minuti. Rovesciare la pasta sul tavolo, tirarla con un mattarello formando un quadrato, distribuire al centro 140 gr. di burro morbido a pezzetti, portare i quattro angoli al centro fissando la pasta e chiudendo il burro, spianare delicatamente in un rettangolo e piegare in tre (pieghe “a libro” ndr). Riposare 15-20 minuti in frigorifero, spianare di nuovo e piegare ancora in 3 e riposare 15-20 minuti. Dare ancora una piega e riposare. Dopo quest’ultimo riposo formare una palla inserendo sotto i bordi, e ruotando sul tavolo con le mani unte di burro (“pirlatura” ndr). Disporre in uno stampo a stella alto 19/20 cm., unto di burro, mettendo la parte rotonda verso il fondo. Coprire e lievitare finché la cupola uscirà dal bordo e cuocere in forno a 170° per 15 minuti, poi abbassare a 160° per altri 10 minuti. Prima di togliere fare la prova stecchino.

Io ho suddiviso l’impasto in dodici stampini da 100 gr., senza variare i tempi di cottura. Ho “siringato” qua e là alcuni dei pandorini con mandarinetto, e li ho ricoperti con una glassa preparata aggiungendo poche gocce di liquore e acqua allo zucchero a velo. La stessa cosa ho fatto con limoncello, e con cointreau, guarnendo rispettivamente con zeste di mandarini, limoni ed arance.